Quanto tempo bisogna conservare gli scontrini? Garanzia, resi e detrazioni

Garanzia: fino a 26 mesi. Detrazioni: fino al quinto anno dopo la dichiarazione. Reso: i giorni del negozio. La tabella caso per caso e come non farli sbiadire.

SpesaChiara5 min di lettura
Un cassetto della cucina aperto pieno di scontrini vecchi e sbiaditi, alcuni arrotolati, con una mano che ne prende uno controluce

Dipende da cosa devi farci. Per la garanzia legale lo scontrino serve fino a 26 mesi dall'acquisto. Per le detrazioni fiscali va tenuto fino al 31 dicembre del quinto anno dopo la dichiarazione. Per un reso commerciale valgono i giorni scritti dal negozio. Per la spesa di tutti i giorni, il tempo che ti serve per fare i conti.

CasoQuanto tenerloCosa serve davvero
Garanzia legale (telefoni, elettrodomestici, scarpe)2 anni dalla consegna; l'azione si prescrive a 26 mesiUna prova d'acquisto con data e negozio: scontrino, ricevuta della carta, estratto conto
Detrazioni fiscali (farmacia, visite, occhiali)Fino al 31 dicembre del quinto anno dopo la dichiarazioneIl documento originale con il codice fiscale, ancora leggibile
Reso o cambio in negozioI giorni scritti nelle condizioni del negozioLo scontrino originale, spesso con prodotto intatto ed etichetta
Prodotto ritirato dal mercatoFinché il richiamo è apertoData e negozio, per chiedere il rimborso in cassa
Spesa alimentare di tutti i giorniQuanto ti serve per i conti di casaData, negozio, prodotti e totale: basta una foto
Regole generali. Per i casi particolari, come le detrazioni spalmate su più anni, chiedi al commercialista.

Garanzia: due anni, e non serve per forza lo scontrino

La garanzia legale di conformità sta nel Codice del consumo, articoli 128 e seguenti, riscritti dal D.Lgs. 170/2021 per gli acquisti dal 1° gennaio 2022. Il venditore risponde dei difetti che si manifestano entro due anni dalla consegna, e l'azione per farli valere si prescrive a 26 mesi (art. 133). Nel primo anno si presume che il difetto ci fosse già; dopo tocca a te dimostrarlo. Per gli acquisti dal 2022 non c'è più l'obbligo di denunciare il difetto entro due mesi.

Cosa devi provare? Che hai comprato quel prodotto in quel negozio, in quella data. Lo scontrino è la strada più comoda ma non l'unica: il Ministero delle Imprese consiglia di tenerlo per almeno 26 mesi, e precisa che la garanzia si può far valere anche se è andato perso (FAQ del MIMIT). Valgono la ricevuta del POS, il movimento sull'estratto conto, il libretto di garanzia timbrato, una persona che era con te alla cassa. Un cartello "senza scontrino niente garanzia" non cambia la legge.

Uno scontrino sbiadito, quindi, non ti toglie il diritto. Ti complica solo la vita: per questo conviene fotografarlo il giorno stesso, quando si legge ancora tutto.

Reso in negozio: non è un diritto, è una cortesia

Il ripensamento di 14 giorni vale per gli acquisti online e fuori dai locali commerciali (art. 52 del Codice del consumo). In un negozio fisico, se il prodotto funziona e hai solo cambiato idea, nessuna legge obbliga a riprenderlo: il cambio è una scelta commerciale e le condizioni le scrive il negozio. Di solito vuole lo scontrino originale entro un certo numero di giorni e il prodotto intatto, e a volte dà un buono invece dei soldi. Le regole sono stampate in fondo allo scontrino o esposte in cassa: fai fede a quelle.

Se invece il prodotto è difettoso non è un reso: è garanzia, e valgono i due anni di cui sopra.

Detrazioni: fino a quando può chiederli l'Agenzia delle Entrate

Gli scontrini parlanti della farmacia, le fatture delle visite, la ricevuta degli occhiali sono documenti fiscali, e la regola la mettono le istruzioni del 730. Quelle del modello 730/2026 dicono che i documenti della dichiarazione di quest'anno vanno conservati fino al 31 dicembre 2031, il termine entro cui l'amministrazione può richiederli. In generale: il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui presenti la dichiarazione.

C'è un'eccezione comoda. Se accetti la precompilata senza toccare le spese sanitarie che l'Agenzia ha già caricato, quei documenti non vanno conservati. Se invece aggiungi o correggi una spesa, o usi il modello Redditi, tienili tutti. Per le detrazioni spalmate su più anni, come i lavori in casa, la finestra si allunga: qui chiedi al commercialista o al CAF.

Il problema vero: la carta termica sbiadisce

Lo scontrino è stampato con il calore, e con il calore si cancella. Nel portafoglio, in macchina d'estate, vicino a una finestra: in pochi mesi diventa un foglietto grigio. Cinque anni in un cassetto non li regge quasi mai senza aiuto.

  • Fotografalo o fotocopialo subito, il giorno dell'acquisto, e scrivi a penna sulla copia data e negozio se non si leggono bene.
  • Conserva comunque l'originale, anche sbiadito, pinzato alla copia: per il fisco è ancora lui il documento.
  • Tienilo al buio e al fresco, disteso, lontano da buste di plastica e nastro adesivo, che accelerano lo scolorimento.

E gli scontrini della spesa?

Nessuna legge ti chiede di conservarli. Servono a te: per sapere quanto spendi, per confrontare i prezzi tra un supermercato e l'altro, per tenere traccia delle spese senza trascrivere nulla a mano. E in un caso servono davvero: quando un prodotto viene ritirato dal mercato, sapere dove e quando l'hai comprato ti aiuta a chiedere il rimborso in cassa.

Una routine che regge nel tempo è corta. All'uscita dal supermercato, foto allo scontrino, come spiegato nella guida alle app che leggono gli scontrini. Gli scontrini con valore legale, garanzia e fisco, vanno in una busta per anno, con la copia dentro. Tutto il resto lo butti quando hai chiuso i conti del mese.

Domande frequenti

Uno scontrino sbiadito vale ancora per la garanzia?

Il diritto resta, perché la garanzia legale di conformità non dipende dallo scontrino ma dalla prova che hai comprato quel prodotto in quel negozio in quella data. Valgono anche la ricevuta del POS, l'estratto conto o il libretto timbrato. Una foto fatta il giorno dell'acquisto ti evita ogni discussione.

Quanto vanno conservati gli scontrini della farmacia per il 730?

Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui presenti la dichiarazione: per il 730/2026 le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate indicano il 31 dicembre 2031. Se accetti la precompilata senza modificare le spese sanitarie già caricate, quei documenti non vanno conservati.

Posso restituire un prodotto in negozio se ho cambiato idea?

In un negozio fisico nessuna legge obbliga a riprendere un prodotto che funziona: il cambio è una cortesia commerciale e valgono le condizioni del negozio, di solito con scontrino originale e prodotto intatto entro un certo numero di giorni. I 14 giorni di ripensamento valgono per gli acquisti online.

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