Discount o supermercato: dove conviene davvero fare la spesa?

Sui prodotti base il discount costa in genere meno, sul tuo carrello dipende. Il metodo per confrontare i due negozi che frequenti, con un esempio in euro.

SpesaChiara5 min di lettura
Due sacchetti della spesa sul sedile di un'auto, uno di carta e uno di tela, con due scontrini appoggiati davanti

Sui prodotti base e a marchio proprio il discount costa in genere meno: pasta, latte, conserve, detersivi. Se invece compri marche precise, fresco dal banco o insegui le offerte, la risposta dipende dal tuo carrello. L'unico confronto che vale è sui prodotti che compri davvero, nei due negozi che frequenti.

Cos'è un discount, davvero

Un discount è un negozio che ha tolto quasi tutto quello che non serve a vendere a poco. L'assortimento è molto più stretto: per ogni prodotto trovi una o due versioni, quasi sempre a marchio dell'insegna, e le marche note sono l'eccezione. Il servizio è ridotto al minimo: pochi banchi serviti, merce esposta nei cartoni, meno personale, meno casse.

Secondo dati NIQ ripresi da Food, nella drogheria alimentare un discount tratta in media circa 1.270 referenze contro le 2.480 di un supermercato; nel fresco 510 contro 730. Meno referenze vuol dire meno scelta, ma anche volumi più alti su ogni singolo prodotto, e quindi prezzi d'acquisto migliori.

Lidl, Eurospin, MD, Aldi e In's sono discount. Esselunga, Coop, Conad e Carrefour sono supermercati. Li nominiamo solo per il formato: quale insegna costi meno nella tua zona non lo dice nessuna classifica nazionale (ne parliamo in dove costa meno la spesa), lo dicono i prezzi sui tuoi scontrini.

Dove il discount vince

Il discount è più forte dove il prodotto è standard e la marca conta poco. Se il tuo carrello è fatto soprattutto di queste cose, la differenza si sente a ogni spesa.

  • Dispensa di base: pasta, riso, farina, zucchero, passata e pelati, legumi in scatola, tonno, uova.
  • Latte e derivati a lunga conservazione: latte UHT, burro, formaggi confezionati da grattugiare o da cucina.
  • Pulizia casa e carta: detersivo piatti e lavatrice, sgrassatore, carta igienica, rotoloni.

Sull'etichetta del marchio proprio trovi lo stabilimento di produzione, e non di rado è lo stesso che lavora per marche note.

Dove il supermercato tiene, o vince

  • Le marche che vuoi tu. Se in casa si beve solo quel caffè o si mangiano solo quei biscotti, al discount magari non ci sono, oppure ci sono a un prezzo vicino a quello del supermercato: sulle marche note il margine di manovra è piccolo.
  • I reparti serviti. Banco carne, pesce, salumi e formaggi al taglio, pane sfornato: al discount sono rari o assenti. Se il fresco pesa molto sulla tua spesa, il confronto non è solo sul prezzo ma anche su cosa trovi.
  • Le offerte sui tuoi prodotti. Il supermercato lavora molto con le promozioni: un prodotto scontato del 30 o 40 per cento può costare meno del corrispondente al discount, che di solito tiene prezzi bassi e stabili, con pochi picchi. Se compri in offerta e fai scorta, il divario si assottiglia.

C'è poi la scelta: con una sola versione di ogni prodotto puoi non trovare quello che ti serve e doverlo comprare altrove. Ed è qui che il risparmio comincia a costare.

Il costo nascosto di fare due negozi

La strategia più diffusa è dividersi: la base al discount, il resto al supermercato. Funziona, a tre condizioni.

  1. Il tempo. Due negozi sono due parcheggi, due file alla cassa, due giri tra gli scaffali. Se è un'ora in più a settimana, 3 € di risparmio non la ripagano.
  2. Il viaggio. Un discount a 15 minuti di macchina ha un costo in benzina che va sottratto al risparmio. Il confronto sensato è tra negozi che raggiungi comunque.
  3. Gli acquisti d'impulso, raddoppiati. Ogni ingresso in un negozio porta nel carrello qualcosa di non previsto. Due ingressi, due volte. In un mese sono decine di euro che nessun confronto di listino registra.

Il metodo onesto: 15 prodotti, due negozi, una somma

Per sapere cosa conviene a te serve un confronto piccolo e preciso.

  1. Prendi gli ultimi scontrini e segna i 15 prodotti che ricompri più spesso, con formato e quantità (la pasta da 500 g, il latte da 1 litro).
  2. Nei due negozi che frequenti già, annota il prezzo di quei 15 prodotti. Confronta il prezzo al chilo o al litro, non quello a confezione: i formati cambiano.
  3. Somma le due colonne. La differenza tra i totali è il tuo risparmio reale a spesa.
  4. Rifai il conto ogni tre o quattro mesi: i listini si muovono, e chi vince a gennaio non è detto che vinca a luglio.

Ecco come può presentarsi un confronto del genere su un paniere ridotto a 8 prodotti, tutti a marchio proprio.

Prodotto (marchio proprio)DiscountSupermercato
Pasta di semola, 500 g0,69 €0,85 €
Latte UHT parzialmente scremato, 1 l0,99 €1,15 €
Passata di pomodoro, 700 g0,79 €0,99 €
Uova, 6 pezzi1,49 €1,79 €
Tonno all'olio, 3 x 80 g2,49 €2,89 €
Riso, 1 kg1,89 €2,19 €
Detersivo piatti, 1 l1,19 €1,59 €
Carta igienica, 4 rotoli1,79 €2,29 €
Totale11,32 €13,74 €
Prezzi indicativi a scopo di esempio, non rilevazioni.

Su questo paniere il discount fa risparmiare 2,42 €, poco più del 17 per cento. Ma basta che due righe diventino marche precise che non vuoi cambiare, o che quella settimana il supermercato abbia in offerta la pasta e il tonno, e il vantaggio si riduce fino a sparire. Per questo la risposta giusta sta sempre sul tuo carrello, non su quello medio.

Discount o supermercato, poi, è solo una delle leve. Le altre, dalla lista alla spesa fatta una volta a settimana, le trovi in come risparmiare sulla spesa.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra un discount e un supermercato?

Il discount ha un assortimento molto più ridotto, quasi tutto a marchio proprio, e un servizio essenziale: pochi banchi serviti, merce nei cartoni, meno personale. Il supermercato offre più scelta, le marche note, i reparti serviti e lavora molto con le promozioni. Secondo dati NIQ, nella drogheria alimentare un discount tratta in media circa la metà delle referenze di un supermercato.

Conviene fare la spesa in due negozi diversi?

Solo se i due negozi li raggiungi comunque e il risparmio sui prodotti base copre il tempo e la benzina in più. Ogni ingresso in un negozio porta acquisti d'impulso, e con due negozi raddoppiano. Il conto va fatto sul mese intero, non sul singolo scontrino.

Come faccio a capire se il discount conviene a me?

Segna i 15 prodotti che ricompri più spesso, con formato e quantità, e annota il loro prezzo nei due negozi che frequenti. Somma le due colonne: la differenza è il tuo risparmio reale per spesa. Rifai il conto ogni tre o quattro mesi, perché i listini cambiano.

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